Vi ricordate davvero tutto del periodo Covid? Perché ogni tanto riaffiora qualche episodio che il cervello, probabilmente per autodifesa, aveva deciso di rimuovere dalla mia testolina: la follia pura!

Reception di un hotel con centro benessere. Eravamo nel periodo in cui le strutture ricettive avevano riaperto, ma ogni giornata sembrava un esame: accessi contingentati alla spa, prenotazioni obbligatorie, sanificazioni continue, distanze, moduli e clienti che ci chiedevano informazioni su regole cambiate magari la mattina stessa.

Un pomeriggio squilla il telefono.

“Buongiorno, Hotel XY.”

“Salve, sono la signora Rossi. Ho prenotato una camera con accesso al centro benessere per questo fine settimana e volevo chiederle una cosa…”

“Sì, mi dica.”

“Sa per caso se durante il fine settimana ci saranno bambini in albergo?”

Le rispondo che non posso conoscere in anticipo la composizione esatta di tutte le famiglie presenti, ma che sì, è probabile. Il nostro era un hotel aperto anche alle famiglie e non avevamo alcun divieto per i bambini.

Dall’altra parte cala un breve silenzio.

“Eh, ma allora se ci sono bambini io non vengo.”

Penso che desideri trascorrere un fine settimana tranquillo e tema urla, corse nei corridoi o tuffi nella zona relax. Una richiesta difficile da garantire, ma almeno comprensibile.

Le domando quindi se il problema sia il rumore.

“Il rumore? No, il virus! Sono i bambini che adesso lo trasmettono. Dovrebbero restare a casa, non andare in giro per gli hotel a infettare le persone.”