Lavoro in un locale e una sera arriva il momento di far pagare una coppia che ha trascorso parecchie ore da noi tra gin tonic e altri cocktail.
Lui avrà una trentina d’anni. Lei sembra tranquilla, almeno fino a quando provo a passare la carta.
Pagamento rifiutato.
Gli spiego che può succedere.
“Magari è il POS, ogni tanto fa fatica con il segnale. Riproviamo.”
Passo nuovamente la carta.
Rifiutata.
Questa volta il cliente non la prende benissimo.
“Ma com’è possibile? Mi state facendo fare la figura del pezzente!”
“Guardi che non significa necessariamente che ci sia un problema con la carta. Possiamo riprovare.”
“Come osate rifiutare la mia carta?”
Cerco di spiegargli che non sono io personalmente a decidere quali carte accettare e quali umiliare davanti alla fidanzata.
Il POS, purtroppo, non tiene conto della dignità.
Poi arriva inevitabile la frase.
“VOI NON SAPETE CHI SONO IO!”
Il locale è pieno e ormai diverse persone si sono girate.
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