Lui si ferma, prende la cazzuola, la appoggia piano piano, mi guarda e fa:
«Sì sì, capisco. Ma senti, hai mai fatto un angolo con le mani, senza laser? Perché io li facevo già quando tu ancora ti facevi i castelli con i Lego.»

Silenzio. Operai che si girano. Il geometra ride col naso. Io abbasso lo sguardo.

Da quel giorno, ogni volta che arrivo in cantiere, prima saluto Enzo, poi sto zitto e imparo. Perché una laurea ti dà la teoria, ma il rispetto te lo guadagni sul campo… e soprattutto, da chi ci cammina da molto prima di te.