Io respiro.
«Capisco. Ma purtroppo oggi sono io. Se vuole spiegarmi la domanda, magari posso aiutarla lo stesso.»

«Eh… no. Non so se lei capisce come gliel’avrei chiesto a lei. Perché io ieri l’ho chiesto alla voce di ieri. E oggi mi sa che non mi viene.»

Mi sento in un episodio di “Black Mirror” girato al CAF.

Le propongo:
«Potrei comunque provare a rispondere. Magari poi la richiamiamo noi se serve.»

Lei sospira, lunga pausa. Poi:
«No, no… guardi, richiama lei, quando c’è quella voce. Quella di ieri. Se la ricorda?»

Vorrei dirle che non abbiamo un archivio vocale stile FBI.
Ma dico solo:
«Farò il possibile, signora.»

Riaggancia serena, come se mi avesse appena dato una missione segreta.