Mia madre all’epoca era insegnante di scuola materna, quindi come commessa non aveva esperienza, ma aiutava mia zia nella merceria.
Un giorno arriva una signora che le chiede un capo in pura lana vergine per un neonato.
Fin qui tutto normale, la lana vergine è una richiesta abbastanza comune per i bambini, quindi mia madre le mostra copertine, golfini, scarpine, spiegandole anche quali fossero le più morbide e adatte alla pelle delicata.
La signora però non era una cliente facile.
Di quelle che prendono in mano ogni cosa, la girano, la rigirano, guardano l’etichetta come se dovessero trovare un errore di stampa, e poi ricominciano da capo.
“Ma è sicura che sia lana vergine?”
“Sì signora, guardi, c’è proprio il simbolo sull’etichetta.”
“Eh ma sa, per i neonati bisogna stare attenti…”
“Certo, infatti questa è proprio lana vergine.”
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