Strano, mi dico. I treni possono fare molte cose, ma sparire nel nulla senza lasciare traccia non è tra le più comuni.
Le chiedo di vedere il biglietto.
E qui il mistero si risolve da solo, come nei gialli più semplici: il treno prenotato dalla signora era delle 15:00.
Lei è arrivata alle 17:00.
Glielo faccio notare con la massima delicatezza possibile, indicando l’orario come se fosse una scoperta sorprendente anche per me.
A quel punto la signora sbarra gli occhi, poi sbotta:
— “Ma tu mi stai dicendo che il treno parte anche se non ci sono tutti i passeggeri a bordo?”
Il tu al lavoratore, ovviamente, è d’obbligo.
Prosegue senza aspettare risposta:
— “Il capotreno, vedendo il mio posto vuoto, doveva avvertire e fermare il treno. Non è possibile che io sia rimasta qui. Non funziona così.”
Io annuisco lentamente, nel tentativo di spiegare al mio cervello che sì, questa conversazione sta accadendo davvero.
Lei incalza:
— “Voi non sapete chi sono io. Conosco personalmente la dirigenza.”
Il cagnolino, nel frattempo, fa capolino dalla borsa e mi guarda con la stessa espressione rassegnata che probabilmente avevo io.
17 Novembre, 2019 alle 8:25 am
Negozio alimentari: mi scusi, mi sa dire dove il lievito di burro? Mi scusi signora ma sará lievito di birra? risposta: mi sta prendendo in giro? Senza parole…….
28 Agosto, 2022 alle 9:15 am
Ceeerto, vai a spiegare alla dirigenza che il treno dovrebbe partire due ore dopo per aspettare i tupi comodi. Dopo avee letto oltre 200 pagine di esperienze su questo blog mi spiego molte cose sull’Italia di oggi, pur non capendo come si sia arrivati ad un tale livello di idiozia.