“E io come facevo a saperlo?”
Gli spiego che sul suo scontrino è indicato chiaramente “Coca-Cola piccola” e che lui ha preso un bicchiere grande passando davanti alla persona che si era appena avvicinata per ritirarlo.
“Sì, ma me l’avete lasciata prendere. Quindi l’errore è vostro.”
Provo a fargli notare che non possiamo interrogare ogni cliente prima che tocchi qualcosa appoggiato sul banco. Se ordina una Coca piccola e ne vede una grande, dovrebbe almeno avere il dubbio che non sia la sua.
Lui, invece, non ha alcun dubbio. Ha già elaborato una soluzione.
“Ormai questa l’ho iniziata. Però dovete darmi anche quella piccola, perché l’ho pagata.”
Chiamo il responsabile, che gli propone 2 possibilità: può pagare la differenza per la Coca grande che sta bevendo e ritirare anche quella piccola, oppure possiamo rimborsargli la bevanda ordinata e chiudere lì la questione.
“No, dovreste lasciarmele entrambe. Quella grande l’ho presa per sbaglio e quella piccola l’ho pagata. Se fate confusione voi, non può rimetterci il cliente.”
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