“È caduto dal cassone. Voglio che me lo ripariate in garanzia.”

Gli spiego che la garanzia copre i difetti del televisore, non gli incidenti avvenuti durante il trasporto.

“Ma non l’ho ancora usato.”

Vero. Non lo ha mai acceso. Questo, però, non rende la caduta un difetto di fabbricazione.

“Se si è rotto senza neanche essere acceso, allora era fragile.”

Gli ricordo che gli avevamo consigliato le cinghie e la sponda chiusa.

“Voi mi avete dato un consiglio. Non mi avete detto che sarebbe caduto davvero.”

A quanto pare avremmo dovuto precisare che le precauzioni non erano un’antica usanza del reparto elettrodomestici, ma servivano concretamente a impedire al televisore di lanciarsi dal veicolo.

Il responsabile controlla l’apparecchio. Il mobile esterno è spaccato, lo schermo è danneggiato e all’interno qualcosa si muove producendo un rumore che nessun televisore nuovo dovrebbe emettere.

Gli comunica che possiamo preparare un preventivo, ma la riparazione non sarà gratuita.

“Quindi la garanzia non serve a niente?”

“Serve se il prodotto ha un difetto.”

“Il difetto è che è caduto.”

“No, quella è la conseguenza.”

“E la causa?”

Il responsabile guarda il televisore, poi il cassone ancora aperto nel parcheggio.

“Il trasporto.”

Il cliente protesta ancora per parecchio tempo, sostenendo che un apparecchio di quel prezzo dovrebbe essere più resistente. Non spiega se si aspettasse anche gli airbag laterali e il controllo elettronico della stabilità.

Alla fine se ne va senza riparazione gratuita e con lo stesso televisore, questa volta fissato con 2 cinghie acquistate nel nostro reparto auto.

Prima di partire chiude anche la sponda.

Il mio collega lo guarda allontanarsi e scuote la testa.

“Vedi? La garanzia non copre le cadute, ma… a volte migliora l’apprendimento.”