Una signora arriva alla cassa con la carta fedeltà e le schede necessarie per ordinare tre peluche della raccolta punti.

“Vorrei prenotare questi, mio figlio li sta aspettando.”

La accompagno al punto informazioni e comincio a inserire l’ordine. Prima di confermarlo, le ricordo come funziona: i pochi esemplari disponibili subito sono terminati e quelli prenotati arriveranno dopo circa due settimane. È scritto anche sull’avviso affisso accanto a noi.

“Come sarebbe a dire che devo aspettare? Mio figlio è in macchina convinto che glieli porti adesso.”

“Mi dispiace, ma dobbiamo ordinarli. Nessuno dei nostri punti vendita ne ha più da consegnare immediatamente.”

“E io cosa dovrei dire a mio figlio?”

“Che arriveranno tra due settimane.”

La risposta non le piace. Decide di rinunciare e annuncia che andrà in uno degli altri due supermercati della zona, certa che lì glieli consegneranno subito.