Roma Lavoro nel call center di una società di autonoleggio internazionale con diverse sedi in Italia.

Un pomeriggio ricevo la telefonata di un uomo che parla inglese con un marcato accento americano.

“Buon pomeriggio, grazie per aver chiamato XXXXX. Come posso aiutarla?”

“Il vostro sito non funziona.”

“Mi dispiace. Quale problema ha riscontrato?”

“Non funziona la pagina per scegliere il veicolo.”

“Posso controllare la disponibilità ed effettuare la prenotazione telefonicamente. Che tipo di automobile sta cercando?”

“Un pickup. Uno vero, tipo un Ford F-150 oppure un Dodge Ram. La prossima settimana atterro a Fiumicino e voglio trovarlo pronto.”

Controllo comunque il sistema, anche se conosco già la risposta.

“Mi dispiace, ma nella nostra flotta non abbiamo pickup di quelle dimensioni. Le categorie più grandi disponibili a Fiumicino sono i monovolume a sette posti e i furgoni.”

“Io non voglio un furgone. Voglio un pickup.”

“Capisco, ma modelli come l’F-150 e il Ram sono molto più grandi dei veicoli normalmente presenti nelle flotte di autonoleggio italiane. Inoltre, sulle nostre strade e nei parcheggi, soprattutto a Roma, non sarebbero particolarmente comodi.”

“Qual è il veicolo che avete più simile?”

“Come dimensioni, posso proporle un monovolume a sette posti. Se invece deve trasportare del materiale, abbiamo un furgone commerciale.”

“Un monovolume non è un pickup.”

“No, infatti. Purtroppo non abbiamo veicoli con il cassone aperto disponibili…”

“E allora come fate, in Italia, a trasportare le cose?”