Ho lavorato per anni nel fast food di famiglia. Dopo aver letto il post sul pannolino cambiato sul tavolo, anche io ho vissuto qualcosa di simile, e mi sono tornati in mente una serie di episodi che avevo rimosso per la mia sanità mentale.
Alcuni fanno solo sorridere, altri un po’ meno. Eccovi la mia top10.
10. “Ah no, non lo voglio più, al mio paese costa di meno!”
Confessate, cosa avreste risposto? Sono certa che abbiamo pensato tutti la stessa cosa.
9. Polli allo spiedo nel girarrosto. “Mi devi dare il quarto della seconda fila perché è chiaramente quello più grande.”
Certo, peccato siano tutti 1.200 gr all’origine.
8. Polli allo spiedo, clienti in fila a ritirare quelli ordinati.
“Devi darlo prima a me perché io l’ho prenotato due giorni fa!” oppure
“Il mio nome in lista è scritto prima, devo essere servito prima” oppure
“L’ho prenotato per le 20,30, sono venuto a ritirarlo ora, con un’ora di ritardo, e devo anche fare la fila?”
7. “Bella, ti lascio i soldi, mi vai a comprare le sigarette?”
6. Comitiva di ragazzi, ordinano dei panini e poi uno di loro:
“Non avete il kebab, se ti do i soldi puoi andarlo a comprare da XY?”
25 Giugno, 2022 alle 9:08 pm
Tre quarti di questa roba non mi fa né caldo né freddo. Non so dove viviate voi e che sensibilità di vetro soffiato abbiate, ma vedo questa roba da mattina a sera e non mi fa altro che sorridere. È gente comune, bislacca, alla mano, sempliciotta. Quelli delle file rompono, ma lo fanno anche quelli che hanno studiato da Monsignor Della Casa in persona. La prepotenza è un conto, mentre le.buone maniere non sono che, appunto, maniere. Nulla.di obbligatorio. Se sei commerciante è tua convenienza usarle. Ma da quello che vedo in giro.non sono poi tanto diffuse neanche dietro i banconi dei colleghi o tra i tavoli che di chi serviamo. La maleducazione esiste tra chi serve e chi è servito.
Abituarsi all’umanità può aiutare molto di più che avere aspettative.