“No. Voglio sapere come intendete rimediare ad una vostra mancanza”

A quel punto tutti avevamo capito dove andava a parare.

Perché il problema non era più il disservizio.

Il problema era capire quale “premio” avrebbe ricevuto perche ci scusassimo con lui.

Il responsabile però continua a restare stanamente sereno.

“Posso assicurarle che il suo reclamo verrà tenuto in considerazione”

“Ma io non ci faccio niente con questa cosa.”

“Capisco.”

“Quindi?”

“Quindi temo che non ci sia nulla che io possa fare oggi per farla uscire di qui contento.”

Il cliente lo fissa.

“No, aspetti…io voglio sapere come intendete rimediare.”

Finalmente.

Eravamo arrivati al punto.

Non voleva delle scuse: voleva qualcosa gratis, probabilmente uno sconto.

Il responsabile risponde: “Oh! Chiarissimo….”

Il tizio sorride come se avesse finalmente ottenuto ciò che si aspettava e il responsabile, a quel punto, è uscito con una frase mitica:

“Mi scusi, non avevo capito. Aspetti qui un attimo, vado subito a prenderle cinquanta colazioni omaggio, qualche centinaio di euro in contanti e magari anche l’atto di proprietà del locale.”

Il cliente è rimasto un attimo in silenzio e in quel momento, il titolare è intervenuto aggiungendo:

“”E ora vada fuori di qui prima chela prenda calci nel culo!”

Indovinate un po?

Recensione ultra mega negativa su Google!!

Ma si può essere così stronzi?