Lavoravo in una catena di librerie moltoooo famosa e una mattina, poco dopo l’apertura, rispondo al telefono.
Dall’altra parte una signora parte subito all’attacco.
“Il vostro negozio è chiuso!”
“Veramente signora, siamo aperti.”
“No, guardi che sono qui davanti e c’è tutto spento.”
A quel punto capisco che qualcosa non torna.
“Mi scusi, davanti a quale punto vendita si trova?”
“Quello di Ancona.”
“Signora, lei ha chiamato lo Store di Milano”
Silenzio.
“E allora?”
“Signora, deve chiamare il negozio di Ancona. Sono due negozi diversi.”
“Eh, ma quello di Ancona non rispondeva e allora ho chiamato il primo numero che ho trovato, io ho cercato su Google”
Ok, aveva cercato in (nomecatena) su Google, trovato un altro punto vendita a oltre quattrocento chilometri di distanza e deciso che fosse sostanzialmente la stessa cosa.
Cerco di darle una mano, anche se sorrido perchè la situazione mi sembra assurda.
“Signora probabilmente oggi sono chiusi.”
“E io come faccio?”
“Può provare più tardi.”
“Ma io ho bisogno di un libro adesso, l’ho fatto mettere da parte, è per un compleanno. Ci sono stata qualche giorno fa e non mi hanno detto niente…”
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