“Mi dispiace, ma non posso fare molto da qui.”

“Allora venga ad aprire, prendo il mio libro e me ne vado.”

Detto proprio come un ordine.

Perplessissimo….”Signora, io sono a Milano.”

“Sì.”

“Lei è ad Ancona.”

“Sì.”

“Ci sono più di quattrocento chilometri.”

“Va bene.”

“Allora guardi, io posso aspettare dopo pranzo.”

A quel punto realizzo che non aveva capito il problema.

“Signora, non intendevo dire che ci metto quattro ore ad arrivare, intendevo dire che non verrò proprio.”

Silenzio.

“Perché?”

“Perché lavoro in un altro negozio e lei mi sta chiedendo di attraversare due Regioni per aprire un negozio in cui non lavoro, in cui non posso entr….”

Non riesco a finire la frase che le mi interrrompe dicendo:

“Che pigro.”

E mi riattacca il telefono in faccia.

Sipario.