Ero in fila alla cassa del supermercato dietro a una signora con un neonato nel passeggino e uno di quei cestini per fare la spesa. Insieme a loro c’era una bambina di 4/5 anni con un’espressione tristissima.

Era chiaramente arrabbiata con il mondo.

La cassiera, pensando di migliorare la giornata della bambina, le consegna delle figurine di Harry Potter.

“Guarda, queste sono per te, ti piace Harry Potter? È un maghetto…”

“Sì, mi piace… però io adesso…sono triste…”

La cassiera le sorride e cerca di assecondarla:

“Ah sì? E come mai sei triste?”

La bambina indica immediatamente il neonato nel passeggino.

“Perché lui sta li comodo, io devo camminare….”

La cassiera adesso ascolta con stupore:

“Io ho dovuto camminare per tutto il supermercato e seguire la mamma e lui invece è stato sempre seduto a dormire.”

E indica il fratellino come se fosse il principale responsabile di una gravissima ingiustizia sociale.

La cassiera trattiene una risata e le dice ;

“Mi dispiace… c’è qualcosa che posso fare per te?”

La bambina sospira e immediatamente risponde:

“Posso ridarvi mio fratello?”

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