“Vedi? Ne avete tantissimi e questo è  perché servono alle caffettiere.”

“No…”

“Altrimenti l’azienda non ve li manderebbe.”

La collega tenta ancora di spiegare a cosa servano gli antitaccheggi, con dimostrazione pratica e passaggio dalla barriera….

Niente. Ormai la tipa era convinta che la stessimo fregando ma alla fine, dopo diversi minuti di discussione surreale, arriva alla conclusione.

“Va bene. La prendo lo stesso.”

Finalmente.

“…però farò un reclamo alla vostra sede.”

“In che senso?”

“Perché volete vendermi le cose senza pezzi.”

Paga.

Prende la sua caffettiera.

E se ne va indignata.

Convinta di aver appena evitato una truffa ai suoi danni.

Noi siamo rimasti in cassa a guardarci in silenzio.

Perché dopo anni nel commercio avevamo visto clienti confondere gli antitaccheggi con sensori, batterie, telecomandi e persino accessori.

Ma era la prima volta che qualcuno era convinto che una caffettiera non potesse funzionare senza.