Una coppia distinta, ben educata e amabile nella conversazione compra un orologio di pregio di una nota marca Svizzera.
L’oggetto, dal prezzo non insignificante di diverse centinaia di dollari, era per lui. Gli sistemo la misura del cinturino metallico.
Pagamento. Scontrino.Timbro la garanzia.
Piego tutto in una bustina apposita e lo inserisco in uno scomparto laterale della scatola. Posiziono l’orologio sul cuscino in dotazione nel bel cofanetto e consegno la busta con grande deferenza tra le loro mani.
Salutano e vanno via felici.

Sorrido: i clienti meravigliosi esistono!

Il giorno dopo tornano insieme in negozio con le facce buie e la scatola in mano.
Vado in panico: vogliono restituire l’orologio??? Mi contengo.
“Salve, piacere di vedervi! Ditemi, c’è qualche problema con l’orologio? Dobbiamo sistemare meglio la misura?”
Loro con le facce tristi e in silenzio.
“No. Almeno non credo…”
Mi porge il cofanetto.
“Mi vergogno a dirlo, ma non siamo riusciti a capire come si apra la scatola!”

Un cofanetto. Il coperchio non si toglie ma si alza perché è un cofanetto!