Arriva una cliente in cassa con una caffettiera (allego la foto).

La collega prende la confezione e si prepara a togliere l’antitaccheggio.

Un gesto che facciamo centinaia di volte al giorno.

Ma appena allunga la mano, la cliente si allarma.

“Scusa, ma cosa fai?”

“Sto togliendo l’antitaccheggio, signora.”

“No. Tu vuoi togliermi un pezzo.”

La collega resta immobile con l’antitaccheggio in mano.

“Signora, non è un pezzo della caffettiera.”

“Certo che lo è. Io l’ho trovata così e me la vendi così.”

“Guardi che serve solo per evitare i furti.”

“Non è vero. Tu vuoi fregarmi.”

A quel punto la collega prova a spiegare meglio.

“Signora, vede? Questo è un antitaccheggio, lo usiamo su tanti prodotti.”

“No. Se era attaccato alla caffettiera vuol dire che serve alla caffettiera.”

Per rafforzare la dimostrazione apre il cassetto della cassa e le mostra una scatola piena di antitaccheggi appena sganciati.

Errore.

Perché la cliente guarda la scatola e trova la conferma definitiva alla sua teoria.