E con tono sinceramente stupito chiede:
“Ma è chiusa anche per me?”
Nella mia testa, in una frazione di secondo, si materializzano tutte le risposte che non posso dare.
La prima, quella istintiva, è chiarissima:
Sì, soprattutto per lei.
La seconda è più filosofica:
No signora, il messaggio era per tutti gli altri clienti, lei è stata scelta dal destino.
La terza è quella definitiva:
Secondo lei, se la cassa chiude… per chi rimane aperta?
Ma ovviamente nulla di tutto questo esce dalla mia bocca.
Sorrido. Il sorriso professionale, quello che usi anche quando dentro stai contando fino a dieci per non esplodere. E rispondo con calma, educazione e un filo di rassegnazione:
“Sì signora, la cassa è chiusa. È pregata di andare nell’altra cassa aperta.”
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