Sono al mercato quando una signora si ferma davanti al banco e mi chiede un costume da bagno per sua nipote. Le mostro i diversi modelli e provo a capire quale possa andare bene.
“Che taglia porta sua nipote?”
“Sa, è minorenne. Non ha ancora compiuto diciotto anni.”
“Va bene, ma quanti anni ha oppure che taglia veste?”
“Non ne ha ancora diciotto.”
Cerco di spiegarle che l’età può essere utile se parliamo di una bambina, mentre per i costumi da adulta devo sapere almeno se porta una S, una M, una L o una taglia più grande.
“Gliel’ho detto: deve ancora compiere diciotto anni.”
La guardo per qualche secondo, cercando un modo diverso per formulare la stessa domanda.
“È molto magra? È robusta? Di solito che taglia porta?”
“È minorenne.”
A quel punto provo con un approccio ancora più pratico: prendo due costumi di misure diverse e le mostro la differenza.
“Secondo lei sua nipote è più vicina a questa taglia oppure a quest’altra?”
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