L’uomo alza la testa e finalmente incrocia il mio sguardo. Tutte le persone tra noi si voltano nella sua direzione.
“Allora sa già che c’è la fila.”
“Sì. La sto servendo.”
“Però adesso è al telefono invece di lavorare.”
“Perché lei ha chiamato.”
Una signora davanti a lui si mette a ridere. L’uomo chiude la telefonata senza salutare, ma rimane in coda.
Quando arriva il suo turno, una seconda cassa era appena ripartita. Gli indico che può spostarsi nella fila accanto, ormai più corta.
“No, resto qui. Ormai ci conosciamo.”
Ho dovuto raccogliere tutte le briciole di pazienza che ancora mi erano rimaste per evitare di mandarlo a quel paese.
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