Nel nostro supermercato avevamo 5 casse: 4 normali e quella del punto informazioni, utilizzata soprattutto per resi e operazioni particolari. Un pomeriggio, senza alcun preavviso, le 4 casse principali smettono di funzionare insieme.

Il responsabile comincia a riavviare i terminali, mentre io continuo a servire tutti dall’unica postazione ancora attiva. In pochi minuti la fila attraversa metà negozio. I clienti vedono il responsabile inginocchiato accanto ai cavi e sentono le nostre spiegazioni, ma naturalmente la situazione non diventa meno snervante.

Mentre sto passando una spesa, squilla il telefono del negozio. Rispondo io con la cuffietta, sempre tenendo d’occhio il nastro e continuando a passare la spesa.

“Buongiorno, supermercato, mi dica.”

“Dovete aprire immediatamente altre casse. C’è una fila assurda.”

Penso che la persona abbia ricevuto una telefonata da qualcuno presente nel negozio.

“Purtroppo in questo momento 4 terminali sono bloccati. Stiamo cercando di ripristinarli.”

“Allora chiamate altri cassieri. Non potete lasciare tutta questa gente ad aspettare.”

Mentre parla sento la sua voce sia dal telefono sia, con un leggero ritardo, all’interno del supermercato. Alzo gli occhi e individuo un uomo in fondo alla fila con il cellulare all’orecchio.

“Signore, la vedo.”

Lui si guarda intorno.

“Come sarebbe?”

“Sono la cassiera alla quale sta telefonando. Sono davanti a lei, all’unica cassa funzionante.”