Durante l’inverno la nostra gelateria chiudeva il lunedì e il martedì. Gli orari erano pubblicati sulla porta, sul sito e anche nel modulo per ordinare le torte.

All’epoca avevamo introdotto quello che, almeno per noi, era un sistema piuttosto innovativo: il cliente poteva scegliere tutto direttamente online, dalla dimensione della torta alla decorazione, indicare data e ora del ritiro e inviare la richiesta senza dover passare in negozio.

Noi controllavamo l’ordine e mandavamo una conferma via e-mail. Soltanto a quel punto la prenotazione diventava definitiva.

Una cliente compilò il modulo per il compleanno della figlia e selezionò come ritiro domenica alle 14. Le inviai la conferma con tutti i dati: torta pronta domenica, decorazione richiesta e importo da pagare.

La domenica preparammo la torta, ma alle 14 non si presentò nessuno. Aspettammo fino alla chiusura, provammo anche a contattarla al numero inserito nell’ordine, ma non ricevemmo risposta. Il lunedì e il martedì la gelateria rimase chiusa, come indicato ovunque.

Quando riaprii il mercoledì trovai in segreteria un messaggio furioso. La donna sosteneva di essersi presentata lunedì e di aver trovato il locale chiuso. La richiamai.

“Avete rovinato il compleanno di mia figlia. È assurdo che una gelateria sia chiusa proprio quando devo ritirare una torta.”

Le domandai perché fosse andata lunedì, visto che nel modulo aveva selezionato domenica.

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