La giornata dei titolari è più o meno così:
alle 6 del mattino sono già in negozio. Non per sport, ma per iniziare a preparare gli ordini prima che arrivino i clienti.
Tagliano, porzionano, pesano, preparano le buste con i nomi.
Poi alle 8 si apre al pubblico.
Da lì in poi è un flusso continuo: clienti al banco, telefono che squilla, gente che entra, gente che chiede, gente che ordina per la consegna.
Non vanno neanche a casa a pranzo.
Si mangia lì, quando capita, magari in cinque minuti appoggiati al banco.
La sera si chiude… quando si riesce.
Di solito tra le 21 e le 22.
Dopo 15-16 ore di lavoro.
E in mezzo a tutto questo, un giorno arriva la telefonata del genio.
“Pronto, vorrei fare un ordine.”
Gli spiegano gentilmente che per la consegna bisogna prenotare il giorno prima, perché sono già pieni.
Silenzio.
Poi lui, con il tono di chi ha appena trovato la soluzione a tutti i problemi della logistica mondiale, se ne esce con questa perla:
“Eh ma io la voglio oggi.”
5 Giugno, 2023 alle 1:05 pm
E invece svegliarsi un’ora prima il cliente no?