Sono una donna. Un giorno accompagno un’amica in una grande catena di ricambi auto. Le si è fulminata una lampadina dell’anabbagliante.
Lei di automobili non capisce praticamente nulla. Io non sono un meccanico, ma prima di uscire ho smontato la lampadina dal faro e l’ho portata con noi, così da comprare esattamente lo stesso modello.
Entriamo in negozio.
“Buongiorno, ci servono due lampadine identiche a questa.”
Il commesso prende la lampadina, la guarda appena e dice:
“No, per quella macchina serve un altro modello.”
Gli spiego:
“Guardi che questa l’ho appena tolta dal faro.”
Lui mi guarda con un sorriso di sufficienza.
“Che macchina è?”
La mia amica glielo dice.
Lui annuisce, sicuro di sé.
“Sì, confermo. Per quella macchina serve un’altra lampadina.”
Gli mostro di nuovo quella che ho in mano.
“Guardi che questa era montata sull’auto fino a dieci minuti fa.”
Niente.
“Facciamo così: comprate sia queste che quelle che dico io. Provatele entrambe. Quando vedrete che ho ragione, riportate indietro quelle sbagliate.”
Alzo lo sguardo e leggo il cartello dietro di lui.
“Merce aperta non rimborsabile.”
“Scusi… ma se apro la confezione di quelle sbagliate poi me le riprendete?”
“No. La merce aperta non si cambia.”
“Quindi dovrei comprare entrambe, aprirle tutte e due e, se ha torto lei, buttare via dei soldi?”
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