Dietro il piccolo banco di assistenza teniamo una piccola scopa per raccogliere velocemente gli imballaggi o ciò che cade vicino alle casse senza aspettare la squadra pulizie. La prendo, gliela porgo con il manico rivolto verso di lui e sorrido.
“Ha ragione. Eccola.”
L’uomo guarda prima me, poi la scopa.
“Ma come si permette?”
“È stato lei a sporcare. Pensavo volesse risolvere il problema.”
Apre la bocca, ma per qualche secondo non gli esce nulla. Probabilmente aveva preparato tutto il discorso fino al momento in cui io avrei raccolto lo scontrino. La presenza della scopa non era prevista.
Alla fine scuote la testa, borbotta qualcosa sulle buone maniere e se ne va con il sacchetto, lasciando lo scontrino dov’era.
Lo raccolgo io, perché alla fine il pavimento va pulito davvero. La scopa, però, rimane appoggiata accanto alla mia postazione per il resto del turno.
Una collega mi domanda perché l’abbia lasciata proprio lì e le rispondo:
“Servizio clienti. Oggi proviamo a renderli autonomi fino in fondo.”
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