“Dieci minuti almeno.”
Annuisco e torno indietro.
Tempo totale dell’operazione: **forse un minuto**.
Quando rientro in sala però mi accorgo subito che qualcosa non quadra.
La signora non c’è.
Guardo verso la porta a vetri e la vedo già fuori, sul marciapiede, che si guarda intorno con quell’aria tipica di chi vuole sparire senza dare troppo nell’occhio.
Faccio per aprire la porta e chiamarla:
“Signora!”
Ma proprio in quel momento una cliente seduta vicino all’ingresso mi ferma.
“Guarda che se n’è andata.”
“Come?”
“Ha detto che se ci metti così tanto a chiedere un’informazione, non vuole immaginare quanto ci metterete a fare dieci piadine.”
Rimango un secondo immobile con la mano ancora sulla maniglia della porta.
“Io credo che il tempo di arrivare in fondo alla cucina e chiedere info mi sia necessario… Non ha aspettato un minuto?”
La cliente fa spallucce e mi sorride con quell’aria rassegnata di chi queste scene le ha già viste troppe volte.
“È troppo difficile per la gente capire che se arrivi all’ultimo non puoi pretendere di essere fatto per primo…”
Intanto guardo fuori.
La signora sta cercando di attraversare la strada.
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