Ho un negozio di telefonia ed elettronica. Non una di quelle mega catene impersonali, ma il classico negozio di quartiere dove la gente entra per comprare, chiedere consigli… o semplicemente per parlare mezz’ora di tecnologia senza avere la minima intenzione di acquistare qualcosa.

Quel giorno entra un cliente che avevo già visto altre volte.

Uno di quei tipi buffi e curiosi per natura. Non maleducato, anzi. Solo… particolare. Di quelli che guardano ogni cosa con l’aria di chi sta valutando un reperto archeologico.

Nelle settimane precedenti era già passato più volte. Aveva fatto diversi sopralluoghi, come se stesse studiando il terreno prima di un’operazione militare. Ogni volta osservava quel computer portatile esposto sul bancone.

Lo girava.
Lo apriva.
Guardava la tastiera.
Controllava lo schermo.
Faceva domande.

“Quanta memoria ha?”
“E questo cos’è?”
“Questo tasto cosa fa?”
“Ma se lo chiudo mentre è acceso si rompe?”

Io con pazienza rispondevo a tutto. Alla fine se ne andava sempre con la classica frase:

“Ci penso.”