Passiamo al rendering.
Colori, finiture, luci perfette. La cucina è lì, splendida, più ordinata di qualsiasi cucina reale potrà mai essere.
Ed è in quel momento che lui si schiarisce la voce.
Mi guarda.
Inclina leggermente la testa.
E con tono serio, quasi preoccupato, dice:
— Scusi eh… ma in questo rendering non vedo il cassetto delle tovaglie.
Silenzio.
Un silenzio così compatto che potresti usarlo come top in quarzo.
Io blinko. Una volta. Due.
Poi dico, professionale:
— Certo, il cassetto si può aggiungere senza problemi.
E lui, senza cambiare espressione, replica:
— Sì, ma se non me lo mostra… come faccio a fidarmi che esista?
Pausa.
Dentro di me passano varie risposte.
Quella sull’ossigeno.
Quella sul buon senso.
Quella che mi farebbe perdere il lavoro.
Scelgo la quarta via: il sorriso.
Clic.
Zoom.
Altro clic.
E come per magia, sullo schermo appare IL CASSETTO.
Perfetto. Allineato. Silenzioso.
Probabilmente più dignitoso di quanto meritasse.
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