Showroom, pomeriggio qualunque.
Luce giusta, musica neutra, profumo vago di legno nuovo e rate mensili. Tutto tranquillo.

Entrano loro.

Lui col marsupio a tracolla e Lei invece avanza già armata: taccuino rigido, penna pronta. È venuta per vincere.

Li riconosci subito.
Categoria: “so già tutto, ma voglio che tu mi confermi che ho ragione”.

Ci sediamo.

Lei parte senza preamboli, come se stesse dettando un testamento:

– Cucina a L, ma con isola centrale.
– Ante opache, però che si puliscano da sole.
– Lavastoviglie invisibile, che non sembri una lavastoviglie.
– Top effetto marmo, ma non freddo.
– E niente maniglie, perché le maniglie fanno povero.

Io annuisco.
Annuisco forte.
Annuisco con esperienza.

Dentro di me un omino urla, ma fuori sembro zen. Respiro, sorrido, annoto. Traduco mentalmente: vogliono tutto, il contrario di tutto, e possibilmente ieri.