“Mi dia quei perizzomini di pesce!”

Io: “Scusi?”

“Quelli triangolari… fritti… per i bambini!”

Ah. I filetti impanati. I triangolini. I bastoncini evoluti.

“Ah, i triangolini di pesce!”

“Sì, i perizzomini!”

E da lì non li ho più chiamati in altro modo.

—

Ma la verità è che ogni giorno era una sorpresa.

Gente che chiedeva se il salmone fosse “vegano perché rosa”.
Clienti convinti che il pesce surgelato fosse “pescato già congelato sotto il mare”.
Una signora che voleva le vongole “senza sabbia dentro”… vive.

E tu lì, col grembiule, l’odore di pesce addosso e la dignità appesa a un filo, a spiegare l’ovvio come se stessi facendo divulgazione scientifica.

Dodici anni così.

E alla fine capisci una cosa: il mare è pieno di creature strane… ma niente, niente batte i clienti.