Ho lavorato 12 anni come grossista e rivenditore ittico, tra fresco e surgelato. Dodici anni a contatto con il mare… e con l’umanità più creativa che esista.

Un bel giorno entra un signore già nervoso di suo. Si guarda intorno, sbuffa, alza gli occhi al cielo e poi parte:

“Non avete le aragoste da 8 e da 13 euro!”

Io lo guardo, faccio un rapido check mentale: aragoste a quel prezzo manco nei sogni, neanche se le peschi già morte e ti fanno lo sconto pietà.

“Prego, non ho capito…” gli dico.

“Sì, quelle del cartello!” insiste, pure offeso.

Indica il cartello degli orari. Quello classico, con lo sfondo azzurrino e i pesci disegnati tipo cartone animato. In mezzo, giusto per fare scena, c’erano delle immagini piccole di prodotti: aragoste, cozze, pesci vari.

Capisco. Respiro. Conto fino a tre.