È nel pieno del suo discorso, mentre mi sta spiegando per la terza volta che sono una bugiarda, quando si aprono le porte automatiche.

Entra sua moglie agitando un pezzetto di carta.

“Davide! Hai dimenticato lo scontrino in macchina! Senza questo come fanno a farti il reso?”

Silenzio.

Lei consegna lo scontrino al marito, poi guarda me senza capire perché la stia fissando come se fosse appena arrivata la cavalleria.

Davide non si scusa. Non prova nemmeno a spiegarsi. Mi porge semplicemente quel foglio che, secondo lui, non era mai esistito e aspetta che completi il reso.

Lo effettuo in meno di 2 minuti.

Qualche giorno dopo sua moglie torna da sola per scusarsi. Mi spiega che Davide ha 65 anni e probabilmente stava passando una giornata storta.

Può darsi.

Io, però, durante le giornate storte non accuso una cassiera di aver fatto sparire documenti che ho lasciato sul sedile dell’auto.

Davide, invece, non è mai tornato a scusarsi.

Vaffanculo, Davide.