La cassa si blocca nel momento meno adatto, con una fila già abbastanza lunga e una cliente che continua a guardare l’orologio. Non è un guasto vero: è terminato il rotolo dello scontrino.

Apro lo sportellino, tolgo il cilindro vuoto e prendo il ricambio da sotto il banco. È un’operazione che facciamo diverse volte alla settimana (a volte al giorno) e richiede forse 20 secondi.

La cliente appoggia rumorosamente il cestino.

“Naturalmente proprio quando arrivo io.”

Le dico che ho quasi finito.

“È sempre così. Una persona viene a fare 2 cose e perde la giornata.”

La fila dietro di lei comprende 3 persone. Nessuno dice niente, ma un signore controlla l’ora sul telefono, probabilmente per capire quanto tempo sia davvero trascorso.

Inserisco il rotolo, richiudo lo sportello e le chiedo di passarmi il primo prodotto. Invece lei prende, sbatte il trolley di plastica per terra come un bambino a cui non hanno comprato il giocattolo e se ne va incazzatissima urlando.