Annuisco lentamente, con quella faccia che fai quando stai parlando con qualcuno ma dentro stai già pregando che finisca presto.
— “Va bene, diamo un’occhiata.”
Apro il cofano. Tempo tre secondi: filtro dell’aria talmente intasato che sembrava fosse stato usato come posacenere durante un rally nel deserto. Foglie, polvere, un insetto fossilizzato che probabilmente aveva messo su famiglia lì dentro.
— “Ecco il problema. Il filtro dell’aria è completamente da cambiare.”
Lui si avvicina, guarda, stringe gli occhi come se stesse osservando un’opera d’arte moderna.
— “No no… non può essere quello.”
— “Signore, è più sporco di un tappeto all’uscita di una discoteca.”
— “Sì, ma il rumore è tipo WHUUUAAAGHH, capisce?”
— “Sì… e viene esattamente da qui.”
— “Mah… secondo me è altro.”
— “Tipo?”
— “Non lo so, qualcosa di più… meccanico.”
Dentro di me conto fino a dieci. Due volte.
— “Vuole che lo cambi e facciamo una prova?”
— “No, prima voglio essere sicuro.”
E qui parte il dibattito. Venti minuti abbondanti.
Commenti recenti