Lui che ipotizza teorie: valvole, centralina, “forse è l’iniezione elettronica che va in risonanza”.
Io che ripeto, con calma zen, che il filtro è morto.
A un certo punto tira fuori anche:

— “Sa, mio cugino se ne intende.”

Classico. Il cugino.

Alla fine, probabilmente stanco di sentire la sua stessa voce, sospira:

— “Vabbè, facciamo come dice lei.”

Cambio il filtro. Accende la macchina. Silenzio.
Accelera. Silenzio totale.
Il WHUUUAAAGHH è ufficialmente passato a miglior vita.

Mi guarda. Serissimo. Nessun sorriso, nessun “aveva ragione”.

— “Vabbè… secondo me non era il filtro.”

Io lo fisso.

— “Ah no?”

— “No, però almeno ora non lo fa più.”

Paga, sale in macchina e se ne va convinto di aver vinto lui.
Io resto lì, con il filtro vecchio in mano, a pensare che se le auto potessero parlare probabilmente farebbero WHUUUAAAGHH anche loro.
Ma di disperazione.