Ho iniziato da meno di un mese a lavorare in un’agenzia immobiliare. Pensavo di essere pronta a tutto: 16 anni di esperienza a contatto con il pubblico tra ristoranti, aziende e studi legali, scene assurde ne avevo già viste e gestite parecchie. Ero convinta di avere un bel bagaglio alle spalle.
Mi sbagliavo.
In tre sole settimane (e attenzione: io lavoro solo al mattino, quindi ho la metà delle occasioni rispetto ai colleghi) ho raccolto già un piccolo campionario di “perle”.
Caso numero 1: il figlio che vuole vendere la casa della madre. Problema: la casa è intestata alla madre e lei non ne sa nulla. A quel punto pensi che stia scherzando, ma no, lui era convinto di potersela cavare.
Caso numero 2: marito che compra una villa enorme, 500 mq, mutuo e rata che definire impegnativa è poco. Dopo pochi mesi la moglie prende i figli e se ne va, lasciandolo solo in una reggia troppo grande anche per un reality.
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