Silenzio.

Poi lei, sempre più convinta:
“No guardi, io ho sempre chiamato questo numero.”

“Signora, mi creda, se qui facessimo anche i 730 ci sarebbe la fila fino all’isolato.”

Lei sbuffa.
“Ma io devo parlare col dottore.”

“Signora, l’unico dottore che passa di qua è quello del caffè al bar accanto.”

Silenzio.

“Mi dica il numero che ha composto, per favore.”

Lei me lo legge.
È il nostro numero.
Identico.

Io inizio a dubitare della mia esistenza.

“Signora, ma è sicura che il commercialista non avesse questo numero prima?”

Silenzio.
Rumori di fogli.
Tastiera.
Borbottii.

“Ah… aspetti… qui c’è scritto interno 3.”

“Signora… questo è un telefono fisso di una tabaccheria. Non abbiamo interni. Al massimo abbiamo i filtri corti e quelli lunghi.”