Silenzio.

Poi lei, con naturalezza disarmante:
“Ah. Allora avranno cambiato numero senza dirlo.”

“Probabile signora. Però noi continuiamo a vendere sigarette, non a fare dichiarazioni dei redditi.”

Pausa.

“Vabbè… allora già che ci sono… fate ricariche Postepay?”

E niente.
Io ho capito che la gente non sbaglia numero.
Semplicemente chiama e poi decide cosa deve diventare il posto che ha chiamato.

Se chiama una tabaccheria → CAF.
Se chiama un supermercato → magazzino Amazon.
Se chiama una farmacia → pronto soccorso.
Se chiama un negozio → assistenza psicologica.

Io ormai quando rispondo al telefono ho paura.