Appena successo, squilla il telefono.
“Tabaccheria XXX buonasera!”
“Voglio parlare col dottore YYY.”
“Ehm… mi dispiace signora, ma questa è una tabaccheria. Non c’è nessun medico qui!”
“Ma cosa hai capito! Io voglio parlare con il commercialista Tal dei Tali…”
(con tono decisamente arrabbiato)
“Benissimo signora! Colpa mia che ho frainteso, ma questa resta sempre una tabaccheria. Ha sbagliato numero, mi dispiace!”
“Ma come? Sono sicura che il numero è giusto! Chiedo a lei per il 730 o mi passa il Dottore??”
A quel punto io resto in silenzio qualche secondo, perché nella mia testa sto cercando di capire in quale momento una tabaccheria sia diventata uno studio medico-commercialista-CAF.
“Signora, guardi, io posso venderle un Gratta e Vinci, una ricarica telefonica e volendo le dico anche se domani piove, ma il 730 proprio no.”
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