Annuisco lentamente.

“Capisco.”

Silenzio. Si schiarisce la voce.

“Me ne dia una da 2700K.”

La prendo dallo scaffale. Gliela porgo senza dire nulla.

Lui la osserva qualche secondo. Poi aggiunge:

“Comunque è controintuitiva, questa cosa dei Kelvin.”

“Eh sì,” rispondo. “La fisica a volte è fatta così.”

Paga. Questa volta non alza il mento. Prima di uscire, si ferma un attimo.

“Sa… in effetti non mi occupo di illuminotecnica.”

“Succede,” sorrido.

La porta si richiude.

Il collega mi guarda da lontano e fa un cenno interrogativo.

Io alzo il pollice.

Non ho visto la faccia del cliente quando ha acceso la 6500K, ma vedere la sua espressione al ritorno è stato quasi meglio.

E la prossima volta che qualcuno mi dirà: “Sono ingegnere”, probabilmente risponderò solo:

“Perfetto. Allora sa già che 2700K è luce calda.”