Arriva una cliente sui 25-30 anni circa, più o meno abituale, di quelle che conosci di vista.

“Vorrei un rossetto, ma senza alcool. Ho letto che i rossetti contengono alcool e io non voglio essere ubriaca.”
Sorvolando sul fatto che l’ubriachezza sarebbe l’unica scusante per una richiesta del genere, gli spiego che non una cosa simile non sarebbe possibile:
“Guarda, l’alcool in profumeria è molto usato, ma non è l’alcool dei cocktail. È un alcool cosmetico.”
“Sì, ma io non voglio ubriacarmi. Il rossetto va sulla bocca. Io non voglio ubriacarmi”
“D’accordo, ma capisci anche tu che sono cose diverse. L’alcool rosa che usi per disinfettare le superfici non è quello che c’è nelle bevande alcoliche. Mi segui?”
“Senti, e se prendessi un lucidalabbra? Tipo questo? Lo provo.”
Toglie dunque il suo rossetto e prova il lucidalabbra.
“Cosa ne dici?”
“Per me ti sta molto bene. Se posso dire la mia sembri anche più giovane! Ti sta benissimo.”
“Perché sembro più giovane?”
“Guarda, stavi molto bene anche con il rossetto ma il lucido ti da un aspetto ancora più fresco.”
“Io non voglio essere giovane. È da maleducati dare del giovane a qualcuno. Stai dicendo che sono immatura?”.
“Scusa, il mio voleva essere un complimento.”
“Che complimento? È un insulto. Non compro nulla.”

Esce dal negozio. Mai più vista.