Cinque minuti pieni. Cinque.
Alla fine paga, ma con la faccia di chi non è stata convinta, solo sconfitta.
Esce continuando a contare con le dita, borbottando qualcosa tipo:
— “Sette… no cinque… boh…”
Sulla porta si gira e lancia la sentenza finale:
— “Con l’altra signora spendo 3 euro e 50. Tornerò quando c’è lei.”
Io sorrido.
— “Va benissimo, arrivederci.”
La porta si chiude.
Il signore dopo si avvicina e dice:
— “Meno male che io ho smesso di studiare alle elementari.”
Io rido, apro il cassetto e penso:
la matematica non è un’opinione. Ma per qualcuno resta un mistero.
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