Si gira e fa:
“Ma questi nuotano da soli?”

“Sì.”

“E non abbaiano?”

“No.”

“E non mordono?”

“Direi di no.”

“E vivono da soli se uno va in ferie?”

“Se ha un timer per il cibo… anche una settimana.”

Lo vedo. È il momento in cui tutto si allinea. Gli occhi gli si illuminano come se avesse appena scoperto l’animale definitivo.
Mi fa cenno con la testa, convinto:
“Allora facciamo così: mi dia un pesce. Ma di quelli intelligenti.”

“…intelligenti?”

“Sì. Che capisce che sono io il padrone.”

Io non rispondo subito. Guardo i pesci. Loro guardano me. Uno fa una bolla.