Negozio di biancheria intima.

Entra una signora con una maglia di lana acquistata pochi giorni prima.

L’appoggia sul bancone.

Era completamente infeltrita.

Rimpicciolita.

Sembrava la versione per Barbie di quella che avevo venduto.

“Questa me la deve cambiare!”

“Come mai, signora?”

“Guardi com’è diventata dopo un lavaggio! Non sono riuscita nemmeno a metterla una volta!  Guardi, guardi… se vendete roba che si riduce così, questo negozio non farà molta strada!”

E io in effetti guardo: prima lei e poi la maglia: qualcosa non mi convince.

“Mi scusi… ha seguito le istruzioni riportate sull’etichetta?”

Mi interrompe subito.

“No! Io lavo tutto a novanta gradi!”

“…”

“Anche la lana?”