Guardo il cartello.
Guardo di nuovo lei.
“…non lo so.”
Lei alza gli occhi al cielo come se avessi appena fallito un esame di maturità.
“Ecco, tanta attesa per nulla!”
Si gira, esce e se ne va.
Io resto lì sulla porta, immobile.
Tre volte su e giù dal magazzino.
Una telefonata.
Una predica.
Per sapere gli orari di un altro negozio.
E l’inventario mi guarda dal fondo del magazzino come per dire:
“Bravo. Adesso ricomincia da capo.” 😐
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