“Due crescioni: uno ricotta e spinaci, l’altro patate, mozzarella e salsiccia. Poi prendo una fetta di ciambella al limone.”
Fin qui tutto normale.
Segno l’ordine. Sorrido. Taglio la fetta.
Solo che la “fetta” diventa:
“Eh ma facciamola un po’ più abbondante…”
E poi:
“Ma sì, tanto è casereccia.”
Risultato: mezza torta.
Impacchetto tutto con cura.
“Sono 15€.”
Lei, con calma olimpica, appoggia 10 euro sul bancone.
Silenzio.
“Ne mancano 5.”
Mi strizza l’occhio.
Quell’occhiolino complice, da trattativa in mercato del bestiame.
“Faccia 10 dai, la torta è casereccia, potrei farla anch’io e poi a fine mese a lei non cambia nulla perché la sua busta paga la prende comunque.”
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