Quella della cartolibreria.
Ciao a tutti.
Piccola premessa: mi sono rotta il braccio destro, sono ingessata, ma vengo a lavorare lo stesso perché cominciamo ad essere nel caos natalizio, non riesco a fare i pacchetti ma per il resto non ho problemi.
Ed ecco il caso surreale che mi è capitato.
Arriva una signora con marito e figlio alla ricerca di un regalo da fare per Natale.
“Buongiorno, in cosa posso esservi utile?”
“Salve, ci saprebbe consigliare un regalo da fare a Natale?”
“Certamente, però avrei bisogno di sapere se per bambini o adulti e se maschio o femmina, se giochi, libri, penne o altro.”
“A lei non deve interessare nulla di tutto ciò, lei cominci a mostrarmi “cose”.”
“Nessun problema. “
In quel momento si accorge che ho il braccio ingessato (come ha fatto a non notarlo prima è un mistero) e la reazione è stata:
“NO, DA LEI NON MI FACCIO SERVIRE PERCHÉ NEGLI OGGETTI CHE TOCCHERÀ GLI PASSERÀ LA SFORTUNA!!!”
Io rimango interdetta, marito e figlio della signora si scusano per la frase poco delicata ed escono lasciandola da sola in negozio che faceva gesti scaramantici nei miei confronti.
In quel momento dal retro sbuca Lisia che aveva sentito tutto.
La signora inizia a dire che non si farà servire da me perché devo usare la mano sinistra (quella del diavolo) e quindi contaminerei maleficamente gli oggetti e chiede a Lisia di mandarmi via dal negozio.
Io senza parole.
La signora pretende di essere servita da una persona “sana”.