Non propone di cambiare stanza, perché in quel caso perderebbe il tramonto sul mare. Non chiede se esista una terrazza comune e non valuta neppure l’ipotesi di uscire dall’hotel.
La sua soluzione consiste nel cacciare degli ospiti dalla camera che hanno regolarmente prenotato, così lui possa attraversare il corridoio ogni mattina e utilizzare anche la loro finestra.
Gli spiego che non possiamo liberare una seconda stanza per consentirgli di vedere l’alba.
“Ma la mia agenzia lavora con voi da anni!”
“Infatti le abbiamo assegnato una delle camere migliori con vista sul tramonto, esattamente come richiesto.”
“Io voglio vedere anche l’alba. Non mi sembra una pretesa assurda.”
Vedere l’alba non era affatto una pretesa assurda. Pretendere 2 camere sui lati opposti dell’hotel pagandone una sola cominciava invece ad avvicinarsi parecchio.
Gli propongo di raggiungere la terrazza dell’hotel la mattina seguente oppure di uscire per vedere il Sole comparire sopra il centro storico. Lui rifiuta, perché sostiene di aver pagato l’hotel proprio per non dover lasciare la camera.
A quel punto chiamo il direttore e gli affido la spiegazione, insieme al cliente e al piano antincendio.
Mentre si allontanano, lo sento ripetere che un albergo serio dovrebbe trovare una soluzione.
Aveva chiesto una camera con vista sul tramonto e gli avevamo assegnato una delle più belle, con il mare davanti e Stromboli all’orizzonte.
Il problema è che, dopo aver visto il tramonto, voleva anche l’alba.
Ma non voleva cambiare camera.
Voleva che la cambiassero gli altri.
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