E lì capisco che possiamo parlare di sicurezza, passaggi bloccati e camerieri costretti a fare lo slalom quanto vogliamo: la priorità è lo spettacolo della pizza.
Anche gli altri componenti della comitiva cominciano a perdere la pazienza e cercano di convincerli.
“Dai, andiamo nell’altra sala. Sono quindici minuti.”
“No. Abbiamo prenotato qui e qui restiamo.”
Tecnicamente avevano prenotato sei posti, ma evito di sottolinearlo perché ormai la discussione sta prendendo una piega tutta sua.
Alla fine interviene un signore più anziano, credo il nonno dei bambini, che fino a quel momento aveva assistito alla scena sempre più imbarazzato.
Dice qualcosa ai due genitori, parte un’altra discussione e alla fine li invita direttamente a uscire dal ristorante.
Prima di raggiungere il resto della famiglia viene da noi.
“Scusateli. Davvero.”
Alla fine abbiamo sistemato tutti senza problemi.
Tranne i due genitori, naturalmente.
I gemelli non hanno visto preparare le pizze, ma almeno nessun cameriere è morto inciampando in un passeggino.
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